Prestiti per dipendenti pubblici




I prestiti per dipendenti pubblici sono un tipo di servizio di credito finanziario destinato esclusivamente ai dipendenti della pubblica amministrazione, infatti è necessaria una busta paga e un impiego statale, come ad esempio dipendenti pubblici di Regioni, Province e Comuni oppure appartenenti alle Forze Armate. La restituzione del prestito avviene con il pagamento di una rata costante corrispondente al quinto dello stipendio e calcolata sull’importo riportato nella busta paga.
Il pensionato INPS o ex INPDPAP può richiedere senza problemi un prestito, perché ha un introito sicuro e certo, che è appunto la pensione. Si tratta di un finanziamento facile e versatile, di cui non è necessario dichiarare le finalità. La cifra richiedibile dipende strettamente dall’importo della pensione: infatti la massima cifra rimborsabile mensilmente deve essere inferiore al 20% dell’importo percepito come pensione.
La Surroga, meglio conosciuta come portabilità del mutuo, rappresenta un tipo di contratto mediante il quale è possibile trasferire un mutuo ipotecario da un istituto bancario ad un altro. Questo contratto, previsto dall’articolo 1202 del Codice Civile, è diventato vigente in seguito alla legge n.40 del 2007, conosciuta come legge Bersani.




Si tratta in generale di piccole somme di denaro, che non superano i 30mila o 50mila euro: l’ente erogante è in grado di rendere disponibile la somma richiesta entro le 24 ore, agevolando in questo modo l’accesso al credito soprattutto se trattasi di un prestito urgente. Per prestiti personali veloci si intendono quei finanziamenti che vengono erogati nell’arco di poche ore dal momento dell’accettazione della domanda di credito, spesso erogati On Line.

E’ una soluzione particolarmente importante e utile quando si ha necessitò di avere liquidità nell’immediato e non si può aspettare che la burocrazia faccia il suo corso, facendo trascorrere diversi giorni dal momento dell’approvazione del credito. L’accredito del prestito viene fatto direttamente sul conto corrente bancario indicato dal richiedente al momento dell’emissione della domanda di accesso: va considerato il fatto che, in base alla banca, la disponibilità del denaro può non essere immediata. Infatti, nonostante l’agenzia di credito eroghi il finanziamento entro le 24 ore, l’istituto di credito di destinazione potrebbe non garantire la disponibilità immediata, ma possono essere necessarie alcune ore in più.

Prestiti personali online rapidi: chi può usufruirne?

I prestiti online veloci, per la loro particolarità, richiedono determinati requisiti che variano in base all’ente erogante. I requisiti che accomunano tutte le agenzie eroganti sono i limiti di età: può eccedere al credito qualsiasi individuo maggiorenne purché non abbia precedenti penali e sia un cittadino italiano. Alcune agenzie pongono dei limiti massimi, ma questi variano in base all’entità del prestito e alle politiche aziendali specifiche: alcuni non permettono l’accesso al prestito a chi ha compiuto 70 anni, altri elevano questo limite a 84.
Dal punto di vista del reddito, le agenzie effettuano dei controlli preliminari per verificare che il richiedente abbia una disponibilità economica sufficiente alla sua sussistenza e al pagamento regolare della rata risultante mensile.
Approfondendo questo aspetto, bisogna dire che ci sono alcune società che elargiscono prestiti veloci esclusivamente a dipendenti della pubblica amministrazione e statali, escludendo, quindi,

liberi professionisti e dipendenti privati. Il motivo di questa scelta è da ricercare in una maggiore tutela di garanzia sul pagamento della rata, perché sulle buste paga pubbliche è più facile effettuare controlli e ottenere l’esborso obbligatorio.
Tuttavia, in linea di massima, facendo salve alcune eccezioni, può accedere al prestito veloce chi è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato mentre per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti esistono delle limitazioni dovute all’assenza di una busta paga come garanzia, ma esistono altre garanzie che possono essere presentate come certificazione dello status economico necessario per garantire il pagamento del debito.

Bisogna aprire una parentesi per i pensionati: in linea di massima anche loro possono essere inseriti tra i soggetti aventi diritto di accedere al prestito veloce, a patto che l’introito mensile derivante dal versamento INPS sia di almeno 500 euro al netto di tutte le spese da affrontare per la propria sussistenza. Quindi, se dopo aver pagato l’affitto, le incombenze fiscali e tutto quello che incombe sulla vita quotidiana del pensionato, restano almeno 500 euro l’ente erogante può avviare le pratiche per l’accesso al credito.

Questo è necessario per garantire a tutti un tenore di vita dignitoso e la rata non deve essere un salasso che grava in maniera eccessivamente pesante sull’introito mensile.

Per quanto riguarda i soggetti che hanno già dei prestiti in corso d’opera, è possibile individuare alcune società che si impegnano a fornire il credito anche a loro, previa presentazione di garanzie adeguate che dimostrino la capacità di far fronte a entrambi gli obblighi debitori.
Un discorso simile dev’essere fatto per i cattivi pagatori, inseriti nei registri e per questo difficilmente presi in considerazione per la concessione di un credito. Anche in questo caso alcune agenzie di credito accettano la presentazione della domanda, a patto che vengano presentate adeguate garanzie su cui rivalersi in caso di mancato pagamento, che possono essere un’abitazione i proprietà, beni mobili e immobili di valore almeno pari o superiore all’ammontare del credito richiesto, oppure una persona avvallante che subentri in caso di mancato pagamento.

Sono, ovviamente, da escludere da questo tipo di credito le persone giuridiche e le aziende.

Prestiti personali online veloci: come ottenerli

Per ottenere un prestito online veloce devi connetterti a internet ed effettuare una ricerca su un qualsiasi motore per ricevere una lista di agenzie che offrono il servizio. Una volta individuata quella più conveniente, bisogna compilare il modulo di richiesta indicando, oltre agli estremi anagrafici per l’avvio della pratica e per i contatti, anche la certificazione che consiste nell’ultima busta paga, bollettino pensionistico oppure i certificati che attestino la presenza di garanzie sufficienti a garantire il pagamento regolamentare delle rate.

Una volta inviato il modulo con la certificazione allegata, in poche ore un funzionario cercherà il contatto e, se la domanda è andata a buon fine, procederà con l’espletazione delle pratiche burocratiche e del contratto di finanziamento. Se il numero di conto corrente inserito nella domanda di credito è valido, in poche ore si avrà la comunicazione di avvenuta transazione e il finanziamento sarà disponibile sul conto.